Scoperto il segreto del batterio die hard #LegaNerd

Ricercatori dell’USU hanno scoperto il segreto del Deinococcus radiodurans, il batterio die hard che resiste a raggi gamma, essiccamento, raggi UV, e a praticamente tutto quello che provoca stress ossidativo da RO(/N)S.

Per rendere l’idea. Una dose di 10 Gy di radiazione ionizzante è sufficiente a uccidere un essere umano; una dose di 60 Gy è sufficiente a uccidere tutte le cellule di una coltura di E. coli; il D. radiodurans è in grado di resistere ad una dose unitaria di 5.000 Gy senza perdere vitalità, mantenendone un 37% anche se sottoposto ad una dose di radiazioni pari a 15.000 Gy.

Questo batterio, appena vede radiazioni, crea complessi proteici sfruttando cationi bivalenti di manganese: Mn(II). Complessi con Mn(II) estratti dal batterio e messi in soluzioni di proteine purificate, cellule di E.coli e cellule umane, proteggono con efficacia mai vista prima le proteine dai danni ossidativi.

I danni ossidativi colpiscono in larga misura le proteine (perché sono le specie chimiche più abbondanti nelle cellule) che poi vanno in giro a far danni. Da qui nascono invecchiamento, tumori, malattie neurodegenerative. Forse potremo prendere spunto dalle strategie del Deinococcus radiodurans per mettere a punto antiossidanti (quelli che combattono i radicali liberi, giusto per parlare come fanno in televisione) efficaci anche in condizioni estreme.

Deinococcus radiodurans potrebbe essere usato anche per bio-remediation, cioè per accelerare il recupero di aree contaminate da sostanze ossidanti o radiazioni.

Batteri ftw!

Via ScienceDaily.
Articolo su usuhs.mil.

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giovedì 9 settembre 2010 - 10:38
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