Nonostante la mentalità scientifica mi suggerisca che nel riferimento inerziale siano sufficienti la velocità lineare e angolare nulla, la forza risultante nulla (e per il secondo principio della dinamica anche l’accelerazione) e la somma di tutti i momenti nulla (quindi anche l’accelerazione angolare), rimango a bocca aperta di fronte a questa applicazione di equilibrio statico.
Si chiama rock balancing, ed è una forma di arte/hobby che consiste nell’armarsi di infinita pazienza e cercare di posizionare pietre in equilibrio (statico) in modo del tutto originale.
I maggiori esponenti di questo movimento sono Andy Goldsworthy e Bill Dan.
Questo è il sito di Bill Dan, con un’ottima galleria fotografica, e questo il canale YouTube.
Un sito di riferimento è Stone to stone.
Enjoy!

, rock balancing
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  1. Avatar di itomi

    itomi 11:29 am on marzo 3, 2010 | 5802

    che figata!!! grande

  2. Botty 1:47 pm on marzo 3, 2010 | 5826

    Io ho visto una serie di pietre in equilibrio su una spiaggetta di Cervo, vicino Imperia (nota, andateci, se vi capita perche` e` un paesino strabello!) e, preso dal mood total relax, mi sono messo a provare… ma sai che e` bello?! Non fa neanche venire il nervoso quando non stanno in piedi… non saprei dire perche`…

    • avatar

      Ryan Vespucci 11:23 pm on marzo 3, 2010 | 5953

      Ma dai, io sono andato per anni al mare a San bartolomeo, che è li di fianco!
      Però non ho mai impilato pietre… facevo nerdosissimi castelli di sabbia! (fino a due anni fa…)

      • Botty 1:17 am on marzo 4, 2010 | 5962

        Hehehe… io i sassetti in equilibrio li vidi quest’estate… I castelli erano evidentemente stati rimpiazzati ;-)

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